Dolore all’anca
Il dolore all’anca, o coxalgia, è un disturbo molto frequente, localizzato principalmente all’altezza dell’inguine, ma che spesso interessa anche il gluteo e può irradiarsi lungo la coscia fino al ginocchio.
E’ sintomo di un processo patologico a carico dell’articolazione coxo-femorale, che si trova tra la testa del femore e l’osso iliaco del bacino.
La coxalgia si manifesta quando il paziente carica sull’articolazione o quando muove l’arto, mentre si riduce quando è a riposo.
Può manifestarsi in seguito a traumi, processi degenerativi o infiammazioni acute e croniche dei tessuti articolari. Il dolore può interessare l’anca destra o sinistra, in alcuni casi è esteso a entrambe (bilaterale).
Le patologie principali che colpiscono l’anca e creano coxalgia sono:
- coxartrosi o artrosi degenerativa dell’anca: la più comune malattia che possa colpire l’anca dell’adulto
- displasia congenita dell’anca: una deformità articolare che ha inizio durante la vita intrauterina del bambino, ma continua a evolvere nei successivi anni di vita
- osteonecrosi della testa del femore: una malattia molto simile all’infarto miocardico, per cui una parte più o meno estesa della testa femorale non riceve più un’adeguata perfusione sanguigna (ischemia) e alla fine il tessuto osseo ischemico perde la propria vitalità (necrosi)
In base alla patologia e allo stadio in cui si trova il paziente, è poi possibile intervenire con terapie mirate di tipo farmacologico, in associazione con terapie fisiche (laser terapia, ultrasuoni, TENS, Tecar terapia, etc.).
Quando le terapie fisiche/mediche non avessero efficacia o le condizioni anatomo patologiche fossero particolarmente accentuate, si può ricorrere alla chirurgia.
I principali trattamenti chirurgici per le patologie dell’anca sono:
- intervento di chirurgia protesica di primo impianto e di revisione
- trattamenti biologici di cartilagine con cellule mesenchimali
- infiltrazioni di acido ialuronico
- “core decompression” o micro perforazioni
