Algodistrofia

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L’algodistrofia è una malattia rara

L’algodistrofia è una malattia rara che esordisce, nella sua principale manifestazione, con un dolore spesso regionalizzato a livello degli arti (mani, spalle oppure piedi) e resistente ai comuni antidolorifici. 

In alcuni casi, ma non sempre, l’esordio è conseguente ad un evento traumatico, ma la gravità del dolore e l’andamento della malattia non sono correlati alla gravità del trauma originario.

Il dolore è in genere associato ad edema e dall’esame radiologico può comparire un’osteoporosi localizzata, che in genere diminuisce con il regredire della malattia.

La malattia è nota da oltre 100 anni e nel mondo anglosassone viene identificata prevalentemente con il termine di sindrome complessa da dolore regionale (CRPS) distinta in tipo 1 e tipo 2.

Sembra che le donne siano affette dalla sindrome 4 volte più agli uomini e l’età media di insorgenza sia stabilita prevalentemente tra i 30 e i 50 anni, mentre è inusuale tra bambini e adolescenti. 

L’Algodistrofia è una sindrome dolorosa che si manifesta spesso, ma non sempre, dopo un trauma ad un nervo, ad un tessuto molle o plesso neurale, ma il modo più o meno severo in cui evolve la malattia non è proporzionale alla gravità dell’evento traumatico. 

L’essersi precedentemente verificato un evento traumatico può aiutare ad arrivare alla diagnosi.

Altri segni che indirizzano verso la diagnosi di algodistrofia possono essere un cambiamento della pelle, che diviene pallida, secca, sottile e atrofica.

Lo stato psichico del paziente gioca un ruolo importante nell’evoluzione della malattia.

Alcuni studi hanno infatti dimostrato l’esistenza di una correlazione tra la malattia e i sintomi tipici di stati depressivi che possono essere conseguenti anche al trauma iniziale che ha innescato la malattia stessa, tanto che in alcuni casi si sono avuti risultati incoraggianti inserendo nella terapia anche degli antidepressivi.

Altri studi dimostrano come l’insorgenza della malattia fosse legata in una percentuale consistente dei casi (circa il 42% del campione) ad eventi stressanti.

Antidolorifici ed antinfiammatori, così come anche le terapie a base di cortisone, hanno sui sintomi dell’algodistrofia un effetto modesto e transitorio.

Attualmente ci sono studi farmacologici che riguardano due diverse molecole: una è il clodronato e l’altra è l’acido neridronico. 

Algodistrofia

Dott.ssa Francesca carandina

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