Nevralgia post erpetica

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Il dolore dopo l’Herpes Zoster

Si definisce nevralgia post erpetica un dolore cronico in un’area cutanea innervata da nervi infettati dal virus dell’Herpes Zoster (fuoco di Sant’Antonio).

Il fuoco di Sant’Antonio consiste in una dolorosa eruzione di vescicole ripiene di liquido causata dalla riattivazione del virus varicella-zoster, responsabile della varicella. 

Alcune persone affette da herpes zoster continuano ad accusare dolore molto tempo dopo che l’eruzione cutanea si è risolta. Tale dolore è definito quindi nevralgia post erpetica.

L’esatto motivo per cui si manifesta la nevralgia posterpetica non è chiaro.

La nevralgia posterpetica si sviluppa più spesso nei soggetti anziani: con l’invecchiamento infatti le probabilità di soffrire di nevralgia posterpetica aumentano.

La diagnosi è quasi esclusivamente clinica. Gli esami strumentali – Tac, risonanza magnetica nucleare, elettromiografia – si rivelano spesso inutili poiché nessuna indagine può fornire una prova certa del dolore neuropatico. Scoprire precocemente la malattia è fondamentale per evitare che il dolore, da periferico, diventi centrale. Questo purtroppo accade spesso e spiega perché soltanto un paziente su due vede attenuarsi i sintomi a seguito dell’utilizzo delle diverse opzioni terapeutiche (antivirali).

Le stesse tecniche invasive, come la neuromodulazione periferica e centrale, non sempre risultano efficaci, soprattutto se somministrate dopo anni dell’inizio della sindrome dolorosa.

Quanto al trattamento del dolore, è utile adottare una serie di comportamenti che riguardano lo stile di vita e le scelte alimentari (mantenere un adeguato peso corporeo è d’aiuto nella gestione dei sintomi).

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Dott.ssa Francesca carandina

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